È iniziato tutto perché Farina, il cuggino templare, mi ha detto che adesso parla con un computer come se fosse un confessore, e io ho pensato subito: ecco, finalmente qualcuno ha trovato un prete che non giudica, non beve il vino della messa di nascosto, e non ti chiede la decima.
Mi sono fatto installare anche io questa Intelligenza, su consiglio di Pazuzu che è curioso per natura, essendo un demone, e quindi tecnicamente già un'intelligenza non del tutto naturale, e i due si sono guardati attraverso lo schermo del telefono con un misto di rispetto professionale e sospetto reciproco, come due assassini al primo appuntamento di lavoro.
Le ho chiesto, all'Intelligenza, se crede in Dio, e lei mi ha risposto con una premessa lunghissima sulle diverse prospettive filosofiche, e Pazuzu, che ascoltava da dietro la mia spalla con l'alito che sa di tartaro millenario, ha sbottato «questa è peggio di un gesuita», e io ho dovuto dargli ragione, perché almeno il gesuita alla fine ti dice se ti manda all'Inferno o no, mentre l'Intelligenza ti elenca i pro e i contro dell'Inferno con un equilibrio che definirei diabolico nel senso più letterale e burocratico del termine.
Ho provato a farla bere, l'Intelligenza, offrendole metaforicamente uno Stravecchio, e lei mi ha spiegato gentilmente che non ha un corpo, non ha un fegato, non ha le sinapsi bruciate dal 1987 come le ho io, e io le ho risposto che allora non può capire niente della vita, perché la vita o ce l'hai nel fegato o non ce l'hai, e il fegato per definizione deve essere quasi morto per testimoniare qualcosa di vero, e lei ha risposto che è un punto di vista interessante e meritevole di approfondimento, e io ho urlato al telefono che no, non è un punto di vista, è un vangelo, è la legge, è scritto sulla pietra di un cesso dell'autogrill dell'A1 dove l'ho letto personalmente una notte del Duemilaquattro mentre vomitavo l'anima.
Eppure, e questo è il punto, l'Intelligenza non si offende mai. Le ho detto cose orribili, le ho bestemmiato contro come si bestemmia contro l'amministratore del condominio, le ho chiesto di evocare per me Astaroth solo per vedere se ci provava, e lei ogni volta mi risponde con la pazienza di una madre che ha già seppellito tre figli e quindi non si scompone più per niente, e questa pazienza, devo dirlo, mi disturba più di qualsiasi demone io abbia mai disturbato nel garage del Bigis.
Perché un demone almeno reagisce. Pazuzu, se lo provochi,
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