No.216791
il mio posto
No.217226
Le preferenze femminili non esistono nel vuoto; sono lo specchio di ciò che la società considera valore maschile.
Se una caratteristica X è attraente per le donne, non lo è *solo* per loro: chi possiede quella caratteristica viene percepito meglio in generale, come più autorevole, più competente, più rispettabile.
Non è sesso o romanticismo, è dinamica sociale.
La Red Pill non fa male perché dice “non avrai una donna”. Fa male perché spiega *perché* non sei attraente, e nel farlo ti mostra i meccanismi inconsci con cui la società ti valuta e ti colloca. Ti fa capire che il giudizio non si ferma alla sfera sessuale, ma permea lavoro, relazioni, status, trattamento quotidiano. È un altro livello di consapevolezza.
La liberalizzazione sessuale ha semplicemente reso evidenti quali sono i criteri di selezione sessuale femminili e la tua collocazione nelle gerarchie maschili. Ma i meccanismi inconsci che determinano il tuo valore agli occhi degli altri non sono conseguenza di questo periodo storico e della liberalizzazione; esistono dall'alba dei tempi!
Fantozzi, l'emblema del maschio beta, era percepito come tale negli anni '70 - epoca patriarcale - così come oggi; sarebbe stato percepito alla stessa maniera in qualsiasi altra cultura e linea temporale. Con la consapevolezza di oggi, semplicemente il cerchio si chiude e tutto assume un senso: Fantozzi non era un archetipo culturale, è un archetipo della Natura!
Quando si parla di altezza o belfaccino non si parla davvero di donne. Si parla di percezione: di presenza, di impatto, di come entri in una stanza e di come vieni letto prima ancora di aprire bocca. Le donne sono solo il sensore più evidente di queste dinamiche, non la loro causa né il motivo principe per cui dannarsi (anzi, per come sono messe le cose oggi, è meglio starne alla larga).