Visto Ted Bundy (2019) ieri sera.
Dopo aver visto una biopic su killer John Wayne Gacy (l'unica per quanto ne so; riprese, scenografie e doppiaggio orrende da episodio di Walker Texas Ranger – se vi capita sotto evitatelo), ho deciso di rifarmi la bocca, si fa per dire, con un altro film ispirato ai tru crimezzz.
Di Ted Bundy chissà come mai di film ne hanno prodotti parecchi, e quindi mi sono subito trovato di fronte a una scelta da fare praticamente alla cieca.
Credo di aver preso proprio l'unico che non si concentra né si sofferma sui delitti di per sé stessi.
Qui si va subito al sodo, ossia al processo finale dove Bundy fa anche un po' da "brillante" avvocato di sé stesso. E poi basta.
Cinematografia e costumi (oddio, non so se chiamare gente vestita anni settanta con questo termine, ma evita alcuni degli anacronismi di certi altri film) eccellenti.
Quello che mi colpisce però è la rappresentazione dei personaggi femminili in questo film, chiunque siano e che abbiano delle battute. Praticamente tutte attratte come falene a una lampadina a Bundy, senza che lui faccia niente di speciale per attirarle. La compagnia Liz è in denial tutto il tempo e si ricrede sulla colpevolezza di Bundy solo all'ultimo momento il giorno dell'esecuzione. La Boone che la fanno diventare una sorta di Harley Quinn follemente matta per Bundy fino oltrepassare ogni professionalità. Pure il pubblico del tribunale fatto di donne che vanno a vedere il processo perché dicono che Bundy è bello. Se c'è un messaggio che volevano dare con questo, forse hanno sbagliato a impostarlo.
A questo aggiungiamo il fatto che tutto il film si svolge durante i giorni del processo ma senza nessun flashback o scene dei delitti (o quasi, c'è tipo lui che uccide una sua vittima a picconate alla fine), il che mi porta a dire che senso ha un film su eventi di true crime se allo spettatore non viene ricordato gli atti commessi e la loro brutalità.
Il risultato è che dà l'impressione, soprattutto a chi non è pienamente al corrente dei fatti e che vorrebbe saperne di più, di essere solo un film di un giovane belfaccino (aiuta il fatto che lo hanno pure looksmaxxato ingaggiando nel ruolo Zac Efron) che cerca di difenersi con "charme" e "carisma" in tribunale mentre un esercito di groupies gli sbava dietro ciecamente fino all'ultimo.
Sheldon nel ruolo del capo prosecutore. Anche qui devo fare un discorso simile a quello su Matt Smith/Doctor Who: quando un attore è legato co
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