>>247973Nel suo libro fondamentale "Liber Null & Psychonaut", Peter J. Carroll (uno dei fondatori della Magia del Caos) esprime una forte diffidenza e critica nei confronti dell'astrologia, escludendola di fatto dai metodi raccomandati per la pratica magica e divinatoria.
Le ragioni principali per cui Carroll depreca o sconsiglia l'astrologia si possono riassumere nei seguenti punti:
* Assunzione di una relazione causale debole o inesistente: Carroll sostiene che l'astrologia non sia una forma valida di divinazione magica perché si basa sull'idea che esista una connessione di causa-effetto tra eventi (la posizione dei corpi celesti e la vita o il carattere degli individui) che in realtà sono legati in modo estremamente debole, se non del tutto casuale.
* Natura dogmatica e rigida: La magia del caos promuove la flessibilità e l'uso temporaneo delle credenze come strumenti da adottare e poi scartare a seconda dell'utilità (paradigm shifting). L'astrologia, al contrario, porta con sé un sistema di regole rigide, dogmi complessi e strutture tradizionali pesanti che limitano la malleabilità mentale richiesta al mago caotico.
* Effetto limitante sulla psiche (il determinismo): Affidarsi all'astrologia rischia di imprigionare il praticante in una visione deterministica della realtà. Credere che la propria personalità, il proprio futuro o le proprie azioni siano dettati da forze esterne e immutabili riduce la percezione del proprio libero arbitrio e la capacità di operare un cambiamento effettivo sulla propria vita.
* Incompatibilità con i criteri di efficacia pragmatica: La filosofia della magia del caos si fonda su un approccio pragmatico: ciò che funziona è utile. Per Carroll, l'astrologia (specialmente nella sua forma oroscopica e predittiva) fallisce nei test di riscontro pratico e si configura più come un sistema di credenze autoreferenziale che come uno strumento operativo efficace.
In sintesi, mentre la magia del caos predilige sistemi divinatori più fluidi, intuitivi o immediati (come i tarocchi, le rune o il I Ching), l'astrologia viene scartata da Carroll perché considerata un costrutto rigido, dogmatico e privo di una reale validità causale o operativa.