>>242416Alla fine della fiera è un blando esempio di escalation preventiva.
L'escalation è il vero e più nascosto terrore degli arroganti.
Uno vuol fare il bullo nel traffico, esci furioso col cric in mano pronto a distruggerlo.
È costretto a scegliere: o stare al gioco - rischiando di prenderle di santa ragione, fisicamente e in strascichi di tribunale - o arretrare.
E siccome all'arrogante ripugna arretrare, alza la posta anche lui.
Col rischio, però, che anche tu alzi la posta ancor più - e tiri fuori una pistola, o qualche altra cosa su cui lui non è pronto a reagire.
E si sta rendendo conto che per un paio di parolacce (che aveva peraltro ben meritato) sta rischiando qualcosa che inciderà molto negativamente sulla sua vita - "vincere la causa ma farsi due anni di riabilitazione per le ossa rotte e magari non camminar più come prima?"
Sarei teologicamente tentato di supporre che l'inferno funzioni esattamente così. Un viavai di gente che già soffre una punizione fatta di vergogne e dolori (anche fisici), per di più incazzata e furente (perché sa che la propria situazione non migliorerà mai, potrà solo peggiorare), e che viene in qualche modo offesa da qualcun altro: al primo cenno di reazione parte un'escalation terribile con sconfitta garantita, che peggiora sofferenza e incazzatura.
Ciliegina sulla torta, le offese e provocazioni sono perfettamente calibrate sulle malvagità compiute durante la vita terrena, ma in pena del contrappasso e con tutti gli interessi arretrati. E gli "escalatori/provocatori/punitori" aggiungono ulteriore sofferenza a suon di forconi, gelo, fiamme, a seconda dei casi.
Dante Alighieri smanierebbe per offrirmi una birra.