>>213558>>213564Anon che lavora in fabbrica di padelle qui.
Confermo il trucco della calamita, per un inesperto è il metodo migliore per capirlo facilmente (se si attacca, la padella è adatta all'induzione).
Più precisamente funziona se c'è del materiale ferromagnetico sul fondo, ciò si può ottenere in vari modi, ad esempio nelle padelle in alluminio solitamente si integra un disco in acciaio sul fondo, mentre una vecchia padella in ferro è fatta interamente di materiale ferromagnetico e non richiede lavorazioni aggiuntive.
In generale, se comprate una pentola nuova ci sarà nella confezione e/o sulla padella stessa il pittogramma in pic relata. Se non c'è, al 99% non supporta l'induzione. Putroppo solitamente non c'è scritto "non adatto all'induzione" o il pittogramma barrato, perchè a livello di marketing "è brutto" mettere in evidenza una mancanza (cosa che però è scomoda per il consumatore, avrebbe senso che ci fosse una legge che obbligasse ad esporre anche i pittogrammi barrati per chiarezza).
Ultimamente i supermercati tendono comunque a richiedere quasi sempre prodotti con induzione, così occupano un solo posto sugli scaffali e non devono spiegare ogni volta ai normies quale padella supporta l'induzione e quale no.
Giusto per approfondimento, in realtà ci sono varie gradazioni di "adatto all'induzione" (dipende appunto principalmente dalla quantità di materiale ferromagnetico presente), quindi alcune padelle performeranno meglio di altre, alcune potrebbero addirittura non funzionare se avete un piano merdoso (tecnicamente si dice che "non innesca", ovvero la piastra non riesce a "leggere" la padella e va in blocco). In generale va evitato di mettere una padella piccola in un "cerchio" grande, idealmente dovreste coprire tutto il "cerchio" o quasi col fondo della padella.