>>232456Le paperelle gialle sono sempre quelle più numerose nelle zone migliori dello stagno. Sempre. Coincidenza? Strano.
Ogni volta che una paperella di colore diverso prova a integrarsi, improvvisamente cambiano le “regole dello stagno”, arrivano nuove “norme di sicurezza”, oppure il cibo sparisce e viene redistribuito “per equità”. E guarda caso chi gestisce la distribuzione? Sempre paperelle gialle.
E poi c’è la parte più evidente: i media dello stagno. Tutti i racconti ufficiali ripetono che “tutte le paperelle sono uguali”, che “non esiste alcuna gerarchia”. Ma se fosse davvero così, perché ogni volta che qualcuno fa domande viene etichettato come problematico o paranoico?
Io non sto dicendo che esista un piano malvagio stile cartone animato. Sto dicendo che un gruppo dominante tende naturalmente a proteggere la propria posizione, anche senza dichiararlo apertamente. E le paperelle gialle lo fanno benissimo: non con la forza, ma con la narrazione.
Alla fine il punto è semplice: non è odio dire che qualcosa non torna. È osservazione.
E più ti dicono di non guardare, più dovresti guardare.