>>215629A chi diventa prete, suora, eccetera, non è garantita nessuna carriera, nessuno scatto di anzianità, in quanto il diventar prete, frate, monaca, eccetera, vale già come "premio carriera e bonus anzianità".
Il principio è che si viene scelti secondo necessità, disponibilità, caratteristiche, e circostanze che non puoi controllare e probabilmente nemmeno conoscere. È vero che alcune scelte di vita aiutano (se uno prende il dottorato in diritto canonico, aumenta le sue possibilità di diventare vescovo… da 0,11% a 0,14%) ma è improbabile riuscirci senza le solite cose (potenti raccomandazioni, amici molto influenti, eccetera).
E non ci si arricchisce neppure, visto che lo stipendio pretesco (estratto dall'otto per mille) è nel migliore dei casi 1200-1300 al mese (fattobuffo: più è grossa la parrocchia e più è basso lo stipendio perché si presume che il soggetto riceva più offerte), ed è arrivato a quei livelli solo perché i preti stanno morendo in gran numero (per meri motivi biografici: l'età media dei preti italiani è 61 anni… e ci sono meno di 800 preti under 30 in Italia, anzi, meno di 799 visto il Rovagnati).