>>220185Ammesso e non concesso che la narrativa mediatica sia ragionevolmente veritiera.
La situazione, infatti, pare più tragicomica. I falchi neo-cons, cioè burattini di Sion (talvolta persino per sola convenienza personale), spingono Trump ad aprire l'ennesimo inutile sanguinoso costosissimo fronte. Nel frattempo che non ottengono nulla, Sion unilateralmente prende iniziativa.
Trump allora fa ciò che gli è più congeniale: vendere chiacchiere. Nel frattempo Sion si ritrova bombardata, arrivano mazzate anche a Dubai, Sion tenta numerosi false-flag ai danni di sauditi e altri ("#hastatoliran") e pure un colpaccio in Libano, ma continua a ricevere un "trattamento Gaza" dagli iraniani. Putin e Xi assistono allo spettacolo sogghignando (per loro è una situazione win-win): la crisi innescata dal focolaio di guerra richiede forniture di materie prime (e petrolio), cioè l'Occidente paga il conto delle manovre sioniste (tanto per cambiare).
Colpire la scuola di Minab non è stato un errore madornale. Non c'erano obiettivi militari in zona (checché ne dica la narrativa ufficiale): era solo un deliberato colpire giovani innocenti, un sacrificio di sangue al vero Moloch che ispira quella specifica politica e quelle specifiche guerre.
Un breve ricordino dei tempi andati: quando il petrolio volò a 140$ al barile Putin ne approfittò per ripagare gran parte del debito estero della Russia. Ora il Brent è sopra i 100$ e persino nelle alte sfere UE si spinge per allentare le sanzioni alla Russia…
Prevedo che Trump dichiarerà vittoria (la sua specialità è vendere chiacchiere e la sua fissazione è di concentrarsi sulla politica interna).
p.s.: l'Iran sta centrando obiettivi piuttosto seri, è evidente che ha avuto qualche aiutino dalla vasta rete di spionaggio cinese (satelliti e chissà che altro).