I movimenti femministi hanno dato alle donne un potere che mai hanno avuto prima. Le donne, in Occidente, con i movimenti femministi hanno ottenuto posti riservati (quote rosa) in lavori e impieghi prestigiosi e ben remunerati, borse di studio esclusivamente a loro dedicate, benefits di ogni tipo, parziale esenzione dalle tasse in determinati lavori e contesti. Grazie all'aborto e alla pillola si sono liberate dalla gravidanza e dal parto, con la tecnologia possono ambire a svolgere lavori che, in passato, non avrebbero mai potuto pensare di fare.
Nelle principali nazioni del mondo ci sono sempre più leader donne, le donne sono sempre più in alto e mano a mano che aumenta la sicurezza pubblica, con la ricchezza di cui disponiamo nella nostra epoca, sono sempre più libere di viaggiare, uscire anche da sole.
Non avendo più bisogno del provider per sopravvivere, possono scegliere il partner secondo i propri gusti.
Il femminismo non voleva (e non ha mai voluto) rendere felice (o più felice?) il mondo, ma voleva rendere la vita delle donne migliori, quindi dare più felicità ALLE DONNE.
Il femminismo ha forse messo fine al sogno di qualche uomo, ma ha dato inizio ad un sogno tutto al femminile: il sogno delle donne di sentirsi autosufficienti e capaci di badare a sé stesse.
Invece come se la passano gli uomini? Sì, guardiamo un po' la condizione degli uomini odierna e facciamo un paragone col passato. Un passato dove la povertà e la cooperazione erano ubiquitari, vero. Ma al sacrificio maschile corrispondeva una lode, un plauso, una gratitudine sociale e della società (attenzione a non confonderla con la gratitudine femminile, che è altra cosa).
Nel 2026 come stanno gli uomini?
Con gli stessi obblighi di sacrificio del 1926, sono DERISI, OFFESI, SBEFFEGGIATI, UMILIATI E OLTRAGGIATI continuamente 24 ore su 24 dai media, al lavoro, a scuola. I nostri ragazzi per 13 anni di fila devono subire angherie e offese, camuffate da "studi di genere" di sedicenti psicologhe che di tanto in tanto vanno a far visita loro nelle aule a ricordargli che, in quanto maschi, sono degli imbecilli e deficienti e ovviamente stupratori in quanto uomini. Al lavoro vengono regolarmente scartati, vuoi perché c'è una quota rosa che ha la precedenza, vuoi perché il datore (o datrice) di lavoro preferisce la minigonna della candidata alla camicia di lui.
Finiscono per fare i clochard, di cui - ricordiamolo - OLTRE IL 95% SONO UOMINI, senza tetto né di
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