>>233201Quando facevo volontariato una delle catechiste (cicciottella con faccia brutta), essendosi innervosita per il comportamento dei bimbi, venne a piangere da me, letteralmente piangere. La consolai ma solo a parole, perché non credo mai alla sincerità delle lacrime femminili, e quel piagnisteo era solo la cover-up di un tentato flirt.
Subito dopo un'altra delle catechiste (bassa e cicciottella ma con un bel visetto) decise che era il suo turno di provarci con me. Niente di speciale: mi si sedeva accanto, portava i materiali sempre e solo a me, nei momenti liberi mi ronzava attorno, robe così. A una certa il parroco la cazziò e le disse di darsi da fare anziché starmi attorno.
Poi fu il turno di un'altra (finalmente guardabile), che mi volle nella sua "squadra" quando la sera facemmo pizza e torneo di gioco a carte. Per qualche imperscrutabile combinazione di eventi, restammo in "squadra" solo io e lei. Qualche minuto dopo giunse il suo fidanzato a prenderla per riaccompagnarla a casa.