No.224753
Io giocai a wow in da (tardissima) vanilla ad inizio cata, pausa, poi l'ultima patch di WoD fino alla prima patch di BFA. Adesso sto giocando a tbc classic.
Quel gioco era una droga, a volte non dormivo la notte, mi metteva ansia quando non ottenevo i drop che volevo. Si è mangiato la mia vita, in quegli anni non facevo nulla che non fosse wow o quasi.
D'altra parte era qualcosa di incredibile per me, era la prima volta che percepivo che il mondo dentro al computer fosse qualcosa di reale, di vivo, di popolato di persone.
C'era anche un fattore di legittimazione sociale, in maniera simile a pokemon GO. Sapere che uomini adulti, di 30-40 anni, persone inserite nella società, non outcast tipo quelli di southpark, giocavano ai videogiochi era importante per me 17enne.
Capitolo ragazze, si c'erano. Non quante su altri mmo, specie quelli asiatici, però c'erano.
Al riguardo di "ragazze su internet" ci sarebbe molto da dire, diciamo che c'è questo meme del "there are no girls online" che va avanti degli anni '80 e non vuole morire, nonostante giochi come wow siamo proprio a mostrare che c'erano.
← La pic più vecchia che ho su questo pc, 20 aprile 2016, quando cercavo ispirazioni per i transmog.
No.224797
>>224753Qualche girl c'era, potevi saperlo perché su teamspeak (oggi discord) le sentivi, e si creava una naturale nuvola di 20 simp
Anche io ebbi qualche problemino di cervello bruciato da wow. Troppo tempo consumato per tutto, 2 o 3 ore per una dungeon run con 5% di ottenere quello che vuoi, 2 o 3 ore per grindare quello che ti serve, il pvp che non finisce mai, tutto era studiato a tavolino per rincoglionirti il cervello e richiedere più tempo del dovuto
No.224803
Io ho guardato qualche video del gioco su YouTube e questi giochini sembrano proprio roba per ritardati e sfigati, sono giochi dove muovi il personaggio e gli dici “attacca” e questo parte con l’animazione perpetua del colpo di spada e tu stai fermo a guardare come un ebete, non ci sono neanche animazioni fighe o le musiche alla final fantasy, poi online ok è più caotico perché devi seguire tutto il campo, ma sei sempre lì a ragionare in modo tattico più che reagire e comandare tu il personaggio colpendo e schivando con la tua abilità come in un action rpg normale.
Tutto l’autismo immenso, il livellare e le stronzate rendono giocare un titolo così un lavoro mentre il gioco per definizione deve essere qualcosa che fai per distrarti e passare il tempo, non puoi dover stare connesso 3 ore di fila col patema che se non finisci getti via ore di progresso e devi ricominciare perché non c’è il salvataggio…capite poi perché le console ed i giochini hanno dominato e titoli così sono diventati una nicchia per autistici quarantenni?