>>233588Ricordo con sommo disgusto quel breve periodo in cui lurkai il Quarto, e c'era letteralmente in ogni pagina, ogni giorno ad ogni ora, un thread in cui qualche autistico sperglord raccontava disavventure come la tua, sempre puntualmente a tema sburro, merda, pisciazza, specialmente condita con figuracce ciclopiche e ineluttabili.
Considerai che statisticamente il vantarsi di cose mai successe fosse talvolta un modo per esorcizzare le proprie paure, e molto più spesso un modo di mendicare attenzionismo da parte di anoni altrettanto sfigati e depressi.
Pervenendo all'adultità mi resi conto che il vero topos di un qualsiasi racconto è l'escalation, giacché l'ordinarietà delle cose, e soprattutto i ritualismi normulini, sono immensamente più fastidiosi di qualsiasi novella a tema figuracce o cagasburo.
Realizzai anche che tutte le nostre paure ancestrali giovanili erano dovute proprio al credere che fossimo noi, quelli "sbagliati", perché non aderenti alla religione normulista dominante.