>>230824Da un lato è tecnicamente vero che i conventi attirano omosessualità. Sai com'è, l'idea di vivere "sotto uno stesso tetto" con tutte persone dello stesso sesso… magari sale pure un pochino la probabilità di trovare qualche persona con lo stesso vizietto…
È per questo che la fase di "discernimento" ha tradizionalmente fatto molta attenzione a che il candidato o la candidata non abbiano "tendenze" ricchionali.
È però pure vero che dall'epoca del Concilio Vaticano II, in nome di un imprecisato "rinnovamento" della Chiesa, sono stati drasticamente rivisti i criteri di discernimento ed è stata drasticamente ridotta la vita spirituale (orari di preghiera, impegni nelle liturgie e nelle attività caritative, l'abito religioso che quasi non portano più…).
Risultato: in certi conventi per campar tranquilli bisogna tenersi sempre lontani dalle checche (le lesbicacce magari si nascondono meglio).
Durante l'interregno del Bergoglio conventi e comunità religiose hanno avuto un'ulteriore stangata (hanno perso gran parte della loro indipendenza e devono sottostare a continue direttive dei dicasteri romani).