Stanotte ho fatto un sogno assurdo.
Mi trovavo in una sorta di parcheggio multipiano che era completamente vuoto tranne per la presenza della mia auto che stava venendo riparata da un carrozziere perché avevo preso una botta sul cofano e paraurti, quindi mentre lui lavorava mi spostavo qualche metro più in avanti vicino a delle colonne portanti e ad un muro con un tabellone elettronico che mostrava annunci e pubblicità.
Arrivano assieme a me 3 persone che non ho mai visto e compare dal nulla Gerry Scotti che si mette a parlare con noi come un bocia, come se fossimo amiconi da una vita, poi ad un certo punto tira fuori un telecomando e lo punta verso il tabellone e fa partire un filmato che sembra fatto con una telecamera degli anni ‘90 su cassetta.
C’è il sottofondo della musica dei filmati di paperissima e si sente Gerry Scotti con la sua voce che commenta e dice “UELÀ, COSA ABBIAMO QUI? È UN RICCIO” e compare Gerry Scotti vestito da riccio, la telecamera scende ed in primo piano si vedono le sue gambe aperte con un pisello eretto che è completamente ricoperto di pelo ed è marrone.
La voce narrante di Gerry “QUESTO RICCIO È PROPRIO CONTENTO!” e tutta la gente che sta guardando il video scoppia a ridere e applaude, nel frattempo Gerry-Riccio inizia a segarsi ma l’immagine che si vede è abbastanza stilizzata, vedi una mano che fa su e giù su questo bastoncino peloso e in sottofondo Gerry canta con la musica di paperissima “SONO UN RICCIO, SONO UN FICO, LE DONNE MI VOGLIONO MA NON SONO RICCO” e ancora tutti hanno le lacrime dal ridere e si accasciano a terra.
Finisce il video, Gerry ci invita a spostarsi da lui per mangiare intanto che aspettiamo la fine della riparazione, quindi siamo nel cortile di una villa di campagna che sta proprio accanto al parcheggio multi piano, sulla mia destra vedo delle scale dorate che portano dall’esterno verso il piano superiore dove c’è una veranda coperta con vetri e tende con una insegna di un ristorante elegante, vedo i miei genitori che seguono Gerry e vanno dentro al ristorante mentre io resto giù e vado in una stanza interrata tutta nella roccia della villa, è un corridoio abbastanza largo percorso da un lungo tavolo di legno stile mensa del convento, e verso la fine c’è un altro tavolo vicino ad un camino e qui compare Gerry che tira fuori dalla brace un bel pezzo di ribeye intero con ossa, tipo 5 costole, e con un coltello affilato inizia ad incidere magistralmente separan
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