No.235114
Lattanon il malato di mente apre un'altra discussione per parlare del nulla cosmico che è la sua vita
Sua madre nel frattempo piange in salotto mentre lui scrive sulla tastiera. Suo padre ormai si è dato ai superalcolici e spesso picchia quella puttana patetica di sua madre
No.235200
Secondo il dizionario dell'autismo del riso Giapponese, questi sono i termini che descrivono i miei gusti in fatto di come deve essere percepito il riso per quanto riguarda la texture:
>粒立ち (tsubadachi) "buona separazione dei chicchi": si riferisce a una condizione in cui, osservando l'insieme dei chicchi, i loro contorni sono chiaramente definiti.
>Questo può essere descritto come chicchi che si ergono, con una netta separazione dei chicchi, sodi o con chicchi distinti.
>粒感 (tsubakan) "consistenza granulosa": si riferisce a una condizione in cui i singoli chicchi sono chiaramente distinguibili.
>Questo è spesso correlato all'elasticità, alla consistenza e alla durezza appropriata dei chicchi.
>I chicchi sono sodi, distinti e hanno una presenza evidente.
>ふっくら (fukkura) "gonfio": si riferisce a una condizione in cui i chicchi si sono gelatinizzati saldamente, si sono espansi e sono diventati sodi.
>È usato come espressione positiva.
>Mentre "gonfio" si concentra sul rigonfiamento dei chicchi, "morbido" si concentra sull'aria tra i chicchi.
>みずみずしい (mizumizushii): "Succoso": Uno stato in cui l'intero chicco è pieno di umidità e ha una consistenza soda. Spesso accompagnato da un aspetto lucido. Usato come espressione positiva.
Cercando questi termini chiave potrò trovare cultivar di raisu ma anche cuociraisu adatte al risultato che voglio ottenere, tutte cose che qui non esistono perchè gli Italiani sono scimmie che si esprimono con 3 vocaboli a testa e non sanno andare oltre ad "al dente" "cotta bene" "scotta".