>>234002Nulla togliendo al fatto che la finocchieria è una malattia mentale anche se tra femmine, sul piano fisico la lesbicità è tecnicamente masturbazione reciproca.
Questo implica che un elevatissimo numero di lesbicacce è tale non per fenotipia lesboide, ma solo per sentirsi "alla moda"; è tale non per convinzione ("no al pesce!") ma per convenienza ("hehehe sono bi").
La massima droga femminile è infatti l'attenzionismo. Dunque la femmina, fondamentalmente, non è creativa ma gregaria, non è assertiva ma omologata, non è razionale ma emotiva.
E nel mondo dell'entertainment le attenzioni sono preziosa merce di scambio: immagina ora quanti pirloni vorrebbero vedere in qualche scena piccante la poco signorile signora Elodie Di Patrizi (figlia di un "artista di strada" e di una "cubista creola", separatisi poco tempo dopo), incidentalmente con la sola licenza media (mollò il liceo a un mese dalla fine, figurasse), e che ha iniziato la "carriera" come cameriera a Lecce.
Quanto al mondo dell'entertainment, bisogna dubitare di almeno il 90% degli "amori", specialmente se hanno un qualche ritorno di immagine. Esempio: non si parla più di quella vecchia carampana di Elodie? "ringiovaniamo" l'immagine con una lesbicata, e se le interviste e i titoli di giornale si affievoliscono troppo presto, facciamo che le due "litigano" e si "mollano".
Fermo restando che questo genere di "relazioni" dura generalmente pochissimi anni (o meno), la giovine albanese Françeska è quella che ha più da guadagnarci, in termini di immagine, da una pagliacciata del genere. Infatti la Di Patrizi è alle soglie della menopausa: uova marce, ricca collezione di ex fidanzati, body count almeno dieci volte superiore, dovrà mendicare per il resto dei suoi depressi giorni una comparsata negli show-spazzatura (che le verrà centellinata con grande parsimonia) esattamente come tutte le altre mignottone sfiorite che l'hanno preceduta.