No.217262
Lo so che non c'entra un cazzo ma… noi riteniamo avanzamento culturale e sociale queste cose, a simbolo del valore che diamo alla vita e all'individualità, no? Ma provate a traslare tutte queste cose nella striscia di Gaza e chidetevi se questo valore è riconosciuto anche alla vita dei palestinesi. E visto che la risposta a questa domanda è ovvia concludete che uno stato alleato sta negando ogni diritto più elementare all'esistenza a un popolo che considera conquistato nell'assoluto silenzio delle stesse istituzioni che promulgano questi avanzamenti culturali e sociali.
La verità è che se siete degli elementi sgraditi al potere o alle istituzioni, come degli immigrati clandestini o dei manifestanti dei centri sociali, la vostra vita vale quanto quella dei palestinesi a Gaza sotto il dominio israeliano, e che è solo per consuetudine che non vi trattano alla stessa maniera. Se solo l'asticella si sposta un po' più in là lo stato liberale vi tratterà come l'ice tratta i dissidenti in America, e più avanti come Israele tratta i palestinesi. È solo questione di abitudine, di normalizzare un atteggiamento più autoritario, e il potere modtra il suo volto più crudo.
Bisogna coalizzarsi tutti, trasversalmente alla classe sociale e all'appartenenza nazionale, per ricordare al potere che la nazione è del popolo, non dei governanti del momento.
Hasta la victoria siempre.
No.217275
>>217258teneva paura di cacciare gli amici negroni a mezzanotte?
No.217283
foto della figlia cicciona?