>>218112La vera merda è che la scuola ha smesso di essere selettiva.
La data fondamentale è il 1961, quando fu introdotto il principio temporaneo (sottolineasi: "temporaneo") degli esami di riparazione. Cioè venir rimandati anziché bocciati. Prima, se non avevi il 6 almeno in tutte le materie (e almeno 8 in condotta), venivi sonoramente bocciato. Bastava un solo 5 preso magari a fine anno, ed eri fottuto.
Il che significava che durante l'anno dovevi rigare dritto dall'inizio alla fine, a costo di andare a subire interrogazioni e compitinclasse con l'influenza e il cagotto.
E significava pure che qualunque stronzata moderna (DSA, discalculia, BES, dislessia, eccetera) implicava che non eri adatto per la scuola.
Ed essendo l'Italia fresca uscita da una devastante sconfitta bellica, finivi dritto a lavorare come garzone apprendista aggratis finché il datore di lavoro non stabiliva che eri sufficientemente bravo e produttivo da meritare qualche mancia, o magari addirittura uno stipendiuccio.
E soprattutto,
Ora che abbiamo voluto regalare a tutti gli scaldasedie la promozione e il titolo di studio, è andata a finire che l'analfabetismo funzionale dilaga.
Non abbiamo sconfitto l'analfabetismo: l'abbiamo sostituito con l'analfabetismo funzionale.
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