>>236570Dipende, se sei toscano o sabbianegro il pane è sciapo.
Comunque nella fase di ammollo i giappi volendo mettono anche l’alga kombu (la tirano via prima di cuocere) che aggiunge umami(tm).
Il riso italiano necessita di sale perché è stato selezionato per avere grande potere di assorbimento e prendere il sapore dal brodo di cottura, quello giapponese invece è naturalmente saporito (dipende poi dalla varietà), ma non di sapido, bensì si percepisce un sapore lattico, di amido e cereale, nelle varietà più lussuose tipo Koshihikari il sapore è burroso e scioglievole, è tutta roba bella ma comunque per me richiede sempre almeno un pizzico di sale, poi se non ti va di mangiare riso bianco così un filo di olio serve sempre.
La vera figata del riso giappo è la texture che è davvero premium, per me il Fukkurinko è al top perché riesce ad essere morbido e coeso pur avendo al tempo stesso chicchi separati ed elasticità al morso, lo senti morbido ma quando affondi c’è una resistenza molto piacevole e non è un chicco cedevole.
Detto ciò, torniamo ancora al principio perché puoi anche avere riso buono ma così come per il caffè ti serve avere il giusto attrezzo per la cottura, poi ti serve l’acqua giusta visto che viene assorbita e quindi un’acqua dura fa sparire molti aromi mentre una minerale o comunque più dolce tira fuori dolcezza e le sfumature di sapore, in pratica oltre alla tecnica bisogna avere gli strumenti adatti.
Già solo usare la Donabe vs pentolino c’è molta differenza.
Comunque all’anon del basmati, se non vuoi giocare con pentole e rapporti acqua riso, con 100-115€ circa passa la paura e ti prendi cuociriso che ti fa sempre stesso riso identico se metti la giusta quantità di acqua, non sbaglia mai.