No.215418
Tutta la cucina è sopravvalutata, i veri uomini mangiano fagioli dalla scatoletta mentre i ricchioni si fanno le pippe mentali da vittime della ortoressia diffusa al solito dai media per vendere pubblicità.
L'ortoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall'ossessione patologica per il cibo sano, biologico e "puro". Chi ne soffre elimina rigidamente interi gruppi alimentari, portando a malnutrizione, isolamento sociale e ansia, trasformando la ricerca di salute in una pericolosa restrizione fisica e mentale.
Ecco i punti chiave sull'ortoressia:
L'ortoressia nervosa è caratterizzata dall'ossessione per il cibo sano, biologico e "puro".
I sintomi includono l'ossessione per la qualità del cibo, il controllo maniacale delle etichette, la pianificazione rigida dei pasti, e forte ansia o senso di colpa quando si trasgredisce.
Le conseguenze fisiche possono essere carenze nutrizionali, perdita di peso eccessiva, malnutrizione proteica, indebolimento delle ossa e stanchezza cronica.
L'impatto psicologico e sociale può includere l'isolamento sociale, il perfezionismo, l'ansia e la rigidità cognitiva.
A differenza dell'anoressia, l'attenzione è sulla qualità e la purezza del cibo piuttosto che sulla quantità o sulla forma del corpo.
Non è riconosciuta ufficialmente nel DSM-5, ma riconosciuta clinicamente. Il trattamento prevede un approccio multidisciplinare con psicoterapeuti e dietisti.
Il termine è stato coniato da Steven Bratman nel 1997, definendola "un disturbo mascherato da virtù".
Il disturbo può colpire chiunque, inclusi gli atleti.
No.215421
Mi sembra cucina terrona.