>>245685Visti i primi tre episodi ieri sera, su un totale di 8 usciti tutti insieme.
Apprezzo l'impostazione narrativa retrospettiva, che parte a ritroso in formato flashback dagli interrogatori di polizia ai sopravvissuti (come avviene dopotutto nel film, e che solo Carrie 2002 finora ha fatto, in maniera ligia e fedele), sebbene poi in sostanza la storia prosegue normalmente e la parte nel presente degli interrogatori assume sempre più il ruolo di un piccolo intermezzo di contorno.
Finora sembra essere molto ma molto incentrato, più di ogni altra cosa, sull'esplorare il lato umano-personale di tutti i personaggi della storia (forse anche più di quanto Carrie 2002 abbia tentato a modo suo).
Addirittura sono riusciti anche nell'intento di rendere anche Chris, la capo-bulla che perseguita Carrie e i cui unici tratti bidimensionali in tutti i Carrie sono giusto quelli di essere popolare e stronza, umana con le sue proprie ragioni e fragilità, sebbene non giustificandola. Qui invece viene raffigurata come quella che probabilmente nel privato se la sta passando più male di tutti, anche più di Carrie, tra difficoltà economiche e divorzio, e che dopo un'esistenza da privilegiata trascorsa nello stravizio e la bambagia, convinta che sarebbe durato all'infinito, ha sbattuto il muso duramente senza che le si fosse preparata anche solo all'eventualità.
Quello che mi sorprende di più è però tutto il rifacimento del personaggio della madre di Carrie, da cui è stato tolto il fanatismo e la bigotteria religiosa che la contraddistinguevano. Resta comunque una madre soffocante e oppressiva, il tutto nascosto sotto il solito velo di iperprotettività, ma in questo caso i motivi si spostano su altro in generale, tipo educazione pubblica scolastica VS homeschooling.
Addirittura molte delle scene-simbolo, comprese quelle dovute proprio al fanatismo religioso della madre, qui sono del tutto assenti. Stavo giusto aspettando la scena dove, dopo il primo ciclo di Carrie, la madre la trascina e chiude nello sgabuzzino nel sottoscala per pregare per i suoi "peccati" mentre recita frasi della Bibbia inventate di sana pianta, presente in tutte le altre edizioni di Carrie, per vedere come l'avrebbero reinterpretata qui, ma con mia sorpresa non c'è proprio. O per meglio dire, è talmente modificata e motivata diversamente da risultare impercettibile.
L
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