Questa è la definizione di "donna" che ha proposto Haslanger 25 anni fa: >Un soggetto S è una donna se e solo se S è sistematicamente subordinata sotto qualche aspetto (economico, politico, legale ecc.) in virtù di caratteristiche fisiche osservate o immaginate che si presume siano indicatori del ruolo biologico femminile nella riproduzione.
Però hanno trovato che non era abbastanza inclusiva. Allora Saul, 12 anni dopo, ha proposto questa nuova definizione: >L'enunciato "S è una donna" è vero nel contesto C se e solo se S è un essere umano e S è significativamente simile (dati gli standard in vigore in C) alla maggior parte di coloro che possiedono i principali marcatori biologici del sesso femminile (cromosomi xx, vagina, ovaie).
Però hanno trovato che questa definizione rende le donne transgender dei casi borderline.
>>237488 Ho pensato la stessa cosa. Basta mettere come definizione "S è una donna se e solo se almeno un uomo si vuole scopare S". È la più inclusiva di tutte.
Donna: è nata con una vagina in grado di procreare e un seno in grado di allattare.
Uomo: è nato con un pene in grado di inseminare e in caso di normo peso il suo seno è inesistente e in ogni caso non potrà mai nutrire nessuno attraverso esso.
Disforico: è nato fisicamente uomo o donna, ma la sua mente e il suo corpo non sono in nessun modo sincronizzati correttamente e vive la sua sessualità in modo delirante.
Ermafrodito: durante il concepimento qualcosa è andato storto e il risultato finale è una chimera che ha di tutto e un po' con un risultato non funzionante.