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 No.247524

Il figlio di mia cugina ha fatto l'istituto tecnico indirizzo elettronica-elettrotecnica e adesso sta facendo questo https://ecampusacademy.it/corso-di-laurea-in-start-up-dimpresa-e-modelli-di-business/

A senso? Lui dice che gli piace e riesce a gestirlo bene con il lavoro.

 No.247525

Secondo me, sì, può avere senso, anche se a prima vista sembra un percorso un po' strano dopo un istituto tecnico in elettronica-elettrotecnica. La cosa che mi colpisce di più, però, è quello che mi dici alla fine: gli piace e riesce a portarlo avanti mentre lavora. Sono due segnali positivi.

La domanda vera non è tanto se il corso sia coerente con la scuola superiore che ha fatto, ma se gli stia costruendo competenze utili per il lavoro che vuole fare in futuro.

Ti spiego come la vedo.

## 1. Che cosa studia davvero?

Ho guardato il corso che mi hai mandato. È una laurea triennale in Economia, classe L-33, con indirizzo Start-up d'impresa e modelli di business, erogata online. Prevede 180 CFU in tre anni.

E-Campus Università Polo Didattico

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Non è semplicemente un corso su come aprire una start-up. Studia anche materie economiche e gestionali abbastanza concrete.

- Economia aziendale e business plan: capire come funziona un'impresa e se un progetto può stare in piedi.
- Contabilità e analisi finanziaria: leggere i numeri, valutare costi, ricavi e investimenti.
- Diritto commerciale: conoscere le regole che riguardano le imprese.
- Strategie aziendali: capire come sviluppare un'attività e renderla competitiva.
- Statistica, matematica ed economia: acquisire gli strumenti per analizzare mercati e decisioni economiche.
Università eCampus
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Quindi non è una laurea improvvisata o puramente motivazionale: il piano di studi comprende materie economiche vere e proprie.

## 2. Ma dopo elettronica-elettrotecnica ha senso?

Secondo me sì, per almeno tre motivi.

Primo: non deve per forza continuare sulla strada tecnica. Avere frequentato un istituto tecnico non significa essere obbligato a fare l'ingegnere o lavorare per tutta la vita nel settore elettrico.

Secondo: le competenze possono sommarsi. Immagina che un giorno lavori in un'azienda di automazione, impianti elettrici, elettronica o domotica. Conoscere sia la parte tecnica sia quella economica potrebbe aiutarlo a comprendere non soltanto come funziona un prodotto, ma anche quanto costa realizzarlo, come venderlo e come organizzare un'attività.

Terzo: potrebbe avere una predisposizione per l'impresa. Se gli piace ragionare su progetti, organizzazione, soldi, clienti e opportunità di mercato, questo percorso potrebbe essere più adatto a lui di una laurea tecnica tradizionale.

Naturalmente, se volesse diventare un progettista elettronico o un ingegnere elettrico, questa laurea non sarebbe la strada più diretta. Ma se vuole orientarsi verso il mondo aziendale, commerciale o imprenditoriale, la scelta può essere coerente.

## 3. Il punto su cui farei attenzione

C'è una distinzione importante: una laurea interessante non garantisce automaticamente uno sbocco lavorativo preciso.

Questo corso può dare una base economica e gestionale, ma il valore professionale dipenderà anche da quello che saprà fare concretamente, dalle esperienze lavorative, dagli stage e dalle competenze che svilupperà.

Per questo, prima di valutare il percorso anche dal punto di vista economico, controllerei due cose:

- Che l'iscrizione sia effettivamente a un corso di laurea dell'università eCampus, con rilascio del titolo universitario previsto dalla classe L-33, e non a un corso privato dal nome simile.
- Che il costo complessivo, il tempo necessario e le prospettive professionali siano ragionevoli rispetto al lavoro che sta già facendo.

Il sito che mi hai indicato riporta il corso come laurea triennale L-33, ma è comunque opportuno verificare direttamente con l'università la sede amministrativa dell'iscrizione, il titolo rilasciato e le condizioni economiche attuali.

E-Campus Università Polo Didattico

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## 4. Il fatto che lavori e riesca a studiare è positivo?

Direi proprio di sì. Se è motivato, studia con regolarità e riesce a sostenere gli esami senza sacrificare eccessivamente il lavoro e la vita personale, sta costruendo qualcosa di utile.

Non sceglierei al suo posto un percorso più difficile soltanto perché sembra più prestigioso o più vicino al diploma. La cosa importante è che non si limiti a conseguire un titolo, ma che sappia poi trasformarlo in opportunità.

## Ti faccio però una domanda, perché cambia parecchio il mio giudizio.

Che lavoro sta facendo adesso?

Per esempio, lavora già in un'azienda del settore elettrico/elettronico, fa un lavoro completamente diverso oppure sta lavorando in proprio?

Te lo chiedo perché, sapendo questo, posso dirti molto più concretamente se questa laurea gli può aprire buone prospettive oppure se rischia di essere una scelta poco spendibile rispetto ad altre possibilità.



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