No.240747
Storia vera d’infanzia / baaw:
In terza elementare dovetti cambiare città e iniziai il quarto anno in una scuola nuova con compagni nuovi, e li conobbi tra gli altri quella che diverrà la mia migliore amica.
Nei due anni di scuola diventiamo subito amici e ci vogliamo bene, lei oltretutto è bellissima, ha un viso candido, è molto intelligente ed chiaramente la donna perfetta perchè (siamo a fine anni ‘90) gioca ai videogames da maschi, gioca duro con i Pokémon e le relative figurine/carte, inoltre disegnava benissimo e rideva sempre alle mie battute edgy e volgarità varie, punto bonus ma non importante è che era molto benestante di famiglia, qualche volta ero stato a casa sua ed era immensa.
Durante le estati e le pause estive, specialmente dopo la quinta elementare quando le nostre strade scolastiche si separarono, ci scrivevamo delle lettere per tenerci in contatto (niente e-mail bei tempi) e ad un certo punto dopo il diplomino delle elementari questa amica comincia a scrivere che si è innamorata di me, credo di aver conservato tutte le sue lettere o quasi, e in una missiva molto intima e comfy nella quale si dichiara mi chiedeva anche cosa ne pensassi del fatto che voleva farsi il buco alle orecchie.
Avanti veloce così arrivo al punto, dopo tutte queste dichiarazioni alle quali io rispondo “anche io provo le stesse cose”, ci vediamo a casa sua un sabato pomeriggio come avevamo fatto da sempre prima, per giocare ai giochiiini e altre cose, solo che quel giorno era diverso perché non eravamo più due bambini ma due neo fidanzatini, quindi entrambi eravamo un po’ timidi.
Io volevo baciarla e non lo nascondevo, cercavo il momento adatto per entrare in intimità, però forse lei era in imbarazzo poiché a casa c’erano i suoi genitori, quindi uscimmo a portare il suo cane a fare due passi ma neanche all’aperto riuscimmo a combinare alcunché, nemmeno in ascensore durante la salita a casa…insomma per farla breve non combinai un cazzo e tornai a casa “con le palle blu”, la prima di molte altre volte durante la mia vita di vergine, iniziando a provare una certa rabbia per il fatto che avesse fatto tutto lei da sola e non avesse poi voluto concludere nè darmi almeno un bacetto o un abbraccio.
La cosa assurda è che per alcuni mesi successivi ci scrivemmo lettere come al solito raccontandoci cosa accadeva alle scuole medie e lei mi diceva che mi amava e pensava costantemente a me, io non ricordo cosa scrivessi ma ho un ricordo di lei che mi diceva che mi sentiva distante (ovviamente ero culorottato per la situazione assurda di avere la ragazza sulla carta ma in pratica mi facevo le prime seghe avendo già capito come funzionava il gioco) ma per (s)fortuna la cosa si risolse a breve perché il padre di lei si suicidò, la madre uscì di testa pesantemente e la famiglia intera si sminchiò, tutti subirono il trauma, quindi ad un certo punto di punto in bianco smise di scrivermi ignorando le mie lettere e quando le scrissi un sms (nel frattempo avevamo il telefonino) per chiederle cosa succedesse mi riempì di insulti senza senso e ci mandammo a cagare. Io ovviamente non sapevo cosa fosse successo e lo scoprii anni dopo quando ci ritrovammo grazie ai social antecedenti Facebook, comunque ci rimasi malissimo e piansi per aver perso una carissima amica oltre che per la delusione amorosa.
Quando poi la ritrovai anni dopo, facevamo la terza superiore, lei era stupenda, era veramente bellissima e aveva anche due tette giganti, ero innamorato, ma era anche tanto cambiata perché vivendo in semi povertà (la madre era prema esaurita di testa e prendeva i sussidi e la amica doveva fare dei lavoretti per arrotondare) era diventata molto più grezza e diversa da come la ricordavo, mi parlava di cose da adulto mentre io ero ancora bambino dentro, poi arrivò il tracollo definitivo…ubriacona, fattona di erba e fumatrice seriale, grassa, circolo arci e frequentazioni esclusivamente di gente dei centri sociali di sinistra liberale, gente brutta e sporca ma di buona famiglia, coccola negri, insomma un incubo che mi fece malissimo seppur io visti i trascorsi continuavo a frequentare ogni tanto per tenere viva amicizia sebbene mi sentissi molto lontano da lei, tenevo viva l’illusione che ci fosse ancora davanti a me la bambina che avevo conosciuto e amato da ragazzino, ma non era così.
Qualche anno fa dopo il covid ci separammo definitivamente in malo modo e non ebbi particolari rimpianti, nonostante tutto mi manca anche se non sopportavo il suo stile di vita e le sue amicizie, quindi da allora cerco di ricordarla solo in positivo per i bei momenti, anche se più passa il tempo più li dimentico.