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 No.235494

Ci sono posti su Internet che sembrano progettati apposta per dimostrare cosa succede quando una comunità smette di avere qualsiasi scopo. Nessuna discussione interessante, nessuna idea originale, nessun contributo utile: solo razzismo fine a sé stesso, retorica incel riciclata da dieci anni, flame interminabili tra persone che probabilmente, nella vita reale, non avrebbero il coraggio di guardarsi negli occhi.

La cosa più deprimente è che spesso non c'è nemmeno un vero conflitto. Ci si insulta per sport, si costruiscono nemici immaginari, si alimentano polemiche su questioni irrilevanti, come se passare ore a digitare offese fosse una forma di realizzazione personale. È l'equivalente digitale di urlare contro un muro aspettandosi gli applausi.

Il razzismo viene trattato come una personalità, il vittimismo come un'identità e il cinismo come un segno d'intelligenza. In realtà è solo una gigantesca perdita di tempo, popolata da persone convinte che ripetere provocazioni logore le renda anticonformiste, quando sono semplicemente prevedibili.

E poi c'è il paradosso più divertente: mentre qualcuno passa la giornata a collezionare litigi online, c'è chi si alza la mattina come me, lavora, guadagna i suoi 3.000 euro al mese e, finito l'orario, ha ancora energie per vivere una vita vera. Il tempo è una risorsa limitata: c'è chi lo investe in costruire qualcosa e chi lo brucia litigando con sconosciuti dietro un nickname. Alla fine, il conto lo presenta la realtà, non Internet.

Se un'intera piattaforma vive di odio gratuito, provocazioni sterili e utenti che sembrano fare a gara a chi è più tossico, il problema non è la libertà di parola. È la totale assenza di qualcosa di meglio da fare.

 No.235495

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Ogni tanto vado sul forum di gamesvillage (ex gamesradar) ed è popolato sempre dagli stessi 4-5 utenti che parlano tra loro in tutti i thread da anni, la cosa è estremamente disturbante perché non ha il minimo senso fare post così fini a loro stessi sentendo a loop l'opinione della stessa micro cerchia di persone, dato che scrivono sempre la stessa cosa, la stessa battuta e modalità di scrittura, sembra quasi un accanimento terapeutico giustificato da affezione estrema al forum, incapacità di lasciare andare. E aggiungiamo in tutto questo che nella scheda "online adesso" ci sono praticamente 300 utenti attivi di cui davvero 290 sono bot/crawler e ogni volta che lo vedo provo una sensazione distopica.

 No.235502

File: 1784218206900.jpeg (82.29 KB, 1200x600, IMG_6854.jpeg)

3000€ al mese di applausi OP.

Ma la realtà è ben più truce.

 No.235510

>>235494
OK Uriel, ti do ragione.

Ma quindi?

 No.235511

>>235510
3000 euro al mese bastano per vivere?

 No.235514

>>235511
Dipende da quanti ne spendi in puttane

 No.235515

>>235495
>quella foto

 No.235516

>>235494

>Ci sono posti su Internet che sembrano progettati apposta per dimostrare cosa succede quando una comunità smette di avere qualsiasi scopo.


letteralmente i social

>Nessuna discussione interessante, nessuna idea originale, nessun contributo utile


Letteralmente le brillantissime riflessioni fanelliane

>solo razzismo fine a sé stesso


Wrong.
Il razzismo fine a sé stesso è quello dei bimberchi delle prime elementari, quando ancora non hanno dovuto subire il lavaggio del cervello su quanto bravi e rispettabili siano i negrocci

>retorica incel riciclata da dieci anni


Wrong.
Se il problema dopo 10 anni non cambia, le spiegazioni al problema dopo 10 anni non cambiano.
Ed è disonesto etichettare chiamare "retorica" le spiegazioni sgradite.

>flame interminabili tra persone che probabilmente, nella vita reale, non avrebbero il coraggio di guardarsi negli occhi.


Letteralmente i social.

>si costruiscono nemici immaginari


Sì, sì, stupri e rapine fatti da negrocci e zingheri sono "immaginari", certo.

 No.235518

File: 1784229281798.png (97.41 KB, 289x202, ClipboardImage.png)

>>235516
Il problema del tuo commento è che confonde "esistono dei fatti" con "qualsiasi interpretazione di quei fatti è automaticamente corretta".

Dire che esistono stupri o rapine commessi da immigrati non dimostra che il razzismo sia una posizione razionale. Dimostra soltanto che esistono immigrati che commettono reati. Esattamente come esistono italiani che li commettono. Se il passaggio logico è "alcuni fanno X, quindi il gruppo è X", allora dovresti applicarlo a qualsiasi categoria umana. Di solito, però, questa regola viene usata solo quando fa comodo.

Sul resto fai una curiosa operazione: quando una critica riguarda i social rispondi "letteralmente i social", come se fosse una confutazione. Non lo è. Se qualcuno dice che una particolare comunità è tossica, rispondere "anche altre comunità sono tossiche" non migliora quella di cui si sta parlando.

Anche la storia del "sono dieci anni che se ne parla, quindi la spiegazione è giusta" è un non sequitur. Un'idea può essere ripetuta per vent'anni e continuare a essere sbagliata. La durata non è una prova, altrimenti dovremmo concludere che ogni teoria longeva è vera.

Infine, definire "lavaggio del cervello" qualsiasi posizione diversa dalla tua è un modo molto comodo per evitare di confrontarti con le argomentazioni.

 No.235519

>>235518
Tu lo sai che tutti i "nobili principi" che vanno tanto di moda oggidì sono in completa antitesi con tutta la storia del mondo esattamente, per fare un esempio, cxome l'architettura anni 60 fatta di angoli acuti e vele di Scampia che oggi demoliamo perché invivibili?

Si chiama presunzione e finirà in merda as usual.

 No.235526

>>235519
Comunque tu non sai parlare l’italiano per più di un periodo.

 No.235528

>>235526
Teoricamente quello che non sa fare le cose sarebbe chi non è in grado di affrontare le strutture complesse.
Almeno finora.

Poi oggi è scienza non saper definire cosa sia una donna e quindio ci ritrioviamo con le usciote come le tue, che una volta uno si sarebbe vergognato ad ammettere, che oggi pretendono pure d'esser atti d'accusa.



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