No.227896
ho un amico insospettabile, che è partito davvero da zero (viveva in un paesino sperduto della Calabria, famiglia che di certo non poteva favorirlo verso gli scenari eccezionali che ha raggiunto) che oggi vive a Chicago con carriera epica da ingegnere. Non è un genio della matematica o dell'ingegneria e né è mai stato il normalone chad che fa amicizia facilmente, anzi. Il ragazzo è la volontà fatta persona, se si mette in testa una cosa non si schioda, nel bene e nel male.
Persona da ammirare.
Insomma questo mio amico quando era all'università un giorno ha deciso che voleva fare amicizia con i cinesi, che stavano sempre in disparte. Allora ha iniziato a sedersi al loro tavolo a mensa. All'inizio non lo cagavano minimamente, ma ha continuato a farlo giorno dopo giorno finché non sono stati costretti a farci amicizia.
Tramite questo mio amico ho quindi frequentato anche io questi ragazzi cinesi qualche volta, ed è stato divertente. Erano i primi 2000. Erano molto fieri dell'urbanizzazione, mi facevano vedere le foto della loro città prima e dopo l'urbanizzazione. Poi uno di loro non aveva mai visto il mare e restò ipnotizzato. Una sera ci invitarono a cena e cucinarono varie prelibatezze cinese.
Questa è stata la mia esperienza di amicizia con cinesi.
No.227910
Quando ero a Club Itaca c'era un utente italo-cinese ma non ci ho mai parlato assieme. A parte lui, gli unici cinesi che ho visto in vita mia sono quelli dell'all you can eat in cui andavo con la mia famiglia.
No.227917
Io non ho mai frequentato cinesi, diciamo che io ed un mio amico frequentando spesso come abituali un ristorante fusion gestito da cinesi abbiamo attaccato bottone con una cameriera ed il figlio della proprietaria che viene sempre al tavolo a salutarci e ci offre qualcosa.
Sono gentili e simpatici, però come i Giapponesi si ha sempre il sospetto che lo facciano dietro ad un velo di ipocrisia per sembrare gentili e di questa cosa mi dispiaccio perché non vorrei avere questo penziero.