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 No.220328

Salve a tutti Anons, potete consigliarmi uno smartphone? Lo userei principalmente per le app bancarie e per ascoltare musica memorizzata localmente sul dispositivo, senza utilizzare app di streaming (ho delle ottime cuffie Bluetooth con supporto LDAC). Il mio budget è tra i 500 e i 550 euro e sarei interessato a uno smartphone con un'interfaccia abbastanza semplice e "pura", dato che ho avuto pessime esperienze con gli smartphone cinesi, che riempivano lo schermo di pubblicità tra un aggiornamento del sistema operativo e l'altro, e le app preinstallate spesso causavano vari problemi (come l'impossibilità di disinstallare Chrome in Hyper OS di Xiaomi, so che potrei aggirare il problema con ADB, ma so che alcuni utenti hanno poi riscontrato problemi con il resto del sistema o qualcosa di simile). Oltre all'interfaccia utente standard, vorrei che lo smartphone fosse supportato per anni, sia con gli aggiornamenti principali che con i normali aggiornamenti di sicurezza. Ho preso in considerazione principalmente i Pixel di Google, ma onestamente non mi convincono molto, soprattutto con tutta quell'intelligenza artificiale forzata ovunque. D'altra parte, avevo preso in considerazione i Fairphone, ma sono un po' fuori dal mio budget e non sono molto convinto dell'hardware (anche se questo potrebbe essere rilevante per un utente medio come me). Avevo poi pensato all'Xperia 10 VII, che posso trovare a circa 420 €, ma per quanto mi interessino lo slot SD e forse il jack audio, in entrambi i casi lo trovo troppo caro per quello che offre e per certi versi sarebbe persino un passo indietro rispetto al mio attuale smartphone, lo stesso vale per gli ultimi Nothing… Come ultima considerazione, potrei valutare Motorola? Anche se in questo caso opterei per l'Edge 70, che posso trovare a soli 700 €.
In passato possedevo un iPhone 11 e, pur apprezzando l'interfaccia semplice e minimalista e le app ben progettate (soprattutto quelle che non girano in una JVM), non potevo ignorare i piccoli dettagli che mi facevano la differenza. Il più scemo di questi è la mancanza di supporto per i codec audio Bluetooth e il fatto che app come NewPipe e le app open source in generale siano praticamente inesistenti. Un'altra considerazione importante è che, tecnicamente, non esiste un browser diverso da Safari, poiché i browser di terze parti devono sempre girare sullo stesso motore, e quindi browser come Firefox combinato con uBlockOrigins sono inesistenti. Infine, pur apprezzando l'ideologia di base, ho trovato piuttosto limitante, se non impraticabile, il fatto che ogni app abbia il proprio contenitore per l'archiviazione di file e dati. Questo per dire che Apple potrebbe essere una buona opzione per i miei gusti al momento, ma non con questi compromessi. Inoltre, ho avuto modo di provare la nuova interfaccia utente e il Liquid Glass mi fa venire la nausea (attivato o meno)…

Per quanto riguarda i Pixel, credo che ci sia un modo per disabilitare l'IA senza compromettere il resto del sistema. La questione dello swapping della ROM è un mondo che non grequento piú da decenni, quindi difficilmente comprerei uno smartphone solo per cambiarne la ROM, specialmente far poi la combo Pixel + GrapheneOS.

Cosa ne pensate, è meglio aspettare fino a metà del 2026? Grazie in anticipo per l'attenzione, vi auguro una buona giornata!

 No.220391

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>>220328
>sumerino detected

>>>/t/1737

 No.220392 RABBIA!

>>220391
>filo del 2015 palesemente morto

 No.220400

>>220392
E un motivo ci sarà.
Magari tipo che dal 2012 non esce niente degno di nota.

 No.220402

Op Io ho un motorola g85 da 200 euro va da dio, non so a che cazzo serve spendere di più

 No.220408

>>220400
Eh, puó anche darsi in effetti se escludiamo l'effettivo progresso tecnologico, in termini di rapporti prestazioni/efficienza non farmene parlare

>>220402
>non so a che cazzo serve spendere di più
Di base mi trovi d'accordo, fosse per me userei ancora il mio vecchio Xiaomi Mi A2 Lite con il prototipo di quel che sará la stock ROM dei Pixel attuali, cioé Android One
>inb4 rom tirata al massimo per tirare al massimo l'hw di gamma medio bassa dell'epoca (magari avessero avuto sta politica oggi)

Il problema principale da qualche anno a questa parte é il supporto alle applicazioni in concomitanza al hw. Oggi, che lo vogliamo o meno ci ritroviamo a dover usare app di Mobile Banking, Digital ID, social e ecc ecc
>inb4 anon ma te sei l'unico idiota che si fa spiare da stato/mossad/nsa e altri cazzi, sei proprio stupido a regalare i tuoi dati, io uso il contante e leggo ancora il quotidiano nell'unica edicola del mio paesello di spingi merda incula pecore, dove nemmeno adsl arriva, mi piace proprio il cazzo

Dicevo, per la stragrande maggioranza della popolazione moderna, lo smartphone é rilevante assieme alle sopracitate app. Il problema é far fronte alle orde di vibe coders che utilizzano framework iper pesanti e mal ottimizzati persino per scrivere semplici webapp, figuriamoci poi del porting su SO come Android dove la nativitá é un concetto che non esiste (la fatidica JVM, perché non sia mai che del codice scritto in C/Rust giri sfruttando l'effettivo kernel, meglio passare per layer di astrazione del cazzo e della merda). Oramai il processore ARM iper potente per il mercato della telefonia lo si realizza per far fronte a degli imbecilli che non sanno programmare e/o quindi chiedono aiuto all'IA per mandare subito in produzione, peggiorando di fatto tutto il resto, e parlo anche per esperienze vissute sia in prima che terza persona al tal riguardo e quindi quasi per meme, questo solo per il lato Android. Apple questa cosa l'ha studiata per bene, pur di togliersi dalle grinfie di Intel e ha fatto bene i compiti a casa, tant'é che é stata una delle prime a portare ARM anche in ambienti desktop rivoluzionando un minimo quello che era il mercato PC e dei sistemi operativi, l'unica pecca sono i prezzi e le licenze, ma fin tanto che su un M4 ci gira linux nativamente non si puó discutere contro. Con gli A19 han battuto il Ryzen 9 9950X e parliamo di un soc mobile su un SO scritto come si deve e ancora una volta, da questo mio "delirante" discorso si evince che l'hw funziona bene in concomitanza di un sw scritto bene. Android? Non é scritto bene, non é ideato bene, non é strutturato bene. Son stato programmatore Android, sia lato Java che Kotlin, la questione dei fragments delle activity (per quanto coerenti col pattern Model View Control) sono un dito nel culo architetturale che farebbe impallidire chiunque. Il Garbage Collector, che ricordo é un entitá astratta, diventa cristiano e inizia a pregare Gesu Cristo, Dio e tutti i santi quando vede chiamate di funzione mal gestite dall'ennesimo vibe coder che usa Android studio, con altri toolkit e framework si suicida e manda in trashing l'intero sistema.

Questo per dire cosa alla fine, che é meglio avere 12GB di ram, il SoC del momento piú potente, che lo stretto necessario su mobile, almeno oggi giorno, almeno su sistemi android, specie per quelli che hanno malware e bloatware. Questo finché il reparto devs e OS non si dará na cazzo di svegliata, e a tal proposito, spero che la crisi delle ram li faccia riflettere tanto quanto basta per vedere una toolkit o una porzione di Android che accetta app scritte con dei veri linguaggi di programmazione. Per aspera ad astra

 No.220409

>>220408

Diciamo che l'autore del post (che chiameremo "l'Anon") ha ragione sulle cause del declino, ma fa un po' di confusione tecnica su alcuni dettagli storici e architettonici. Il suo è il classico sfogo di chi conosce lo stack tecnologico e vede con orrore come la potenza di calcolo venga "mangiata" da software scritto male.

Analizziamo i punti chiave per capire dove ha ragione e dove "deraglia" leggermente.



### 1. Il "Vibe Coding" e l'inefficienza del software (RAGIONE DA VENDERE)

L'Anon tocca un nervo scoperto: l'astrazione estrema. Oggi molte app non sono altro che siti web impacchettati (Electron su desktop, React Native o Flutter su mobile).

* Il problema: Invece di scrivere codice che parla direttamente all'hardware, aggiungiamo strati (layer) di interpretazione.
* Conseguenza: Per far girare una lista della spesa, oggi serve la potenza che dieci anni fa serviva per un rendering 3D. I SoC (System on Chip) moderni non servono per "fare di più", ma per "nascondere i difetti" di chi programma male o deve uscire sul mercato in fretta.

### 2. La questione Java/JVM e Android (RAGIONE PARZIALE)

Qui l'Anon è un po' rimasto al 2015, ma il concetto di fondo resta valido.

* L'errore tecnico: Android non usa una JVM standard, ma ART (Android Runtime). Da anni il codice non è solo interpretato, ma compilato (AOT - Ahead of Time) al momento dell'installazione. Inoltre, Android permette da sempre di scrivere in C++ tramite NDK (Native Development Kit), ma è così complesso che quasi nessuno lo fa per app standard.
* La verità: Il Garbage Collector (il sistema che pulisce la memoria RAM dai dati inutilizzati) è effettivamente un punto debole. Quando il GC si attiva, può causare micro-lag (jank). Se il programmatore è un "vibe coder" e riempie la memoria di spazzatura, il sistema arranca anche con 12GB di RAM.

### 3. Il confronto con Apple e il chip M4/A19 (RAGIONE)

L'Anon ha ragione nel lodare l'integrazione verticale di Apple.

* Ottimizzazione: Apple controlla il silicio (hardware) e il linguaggio (Swift). Questo permette di avere prestazioni mostruose con molta meno RAM rispetto ad Android (anche se ora, con l'IA, pure Apple sta iniziando a pompare i GB).
* Efficienza: Un chip Apple non deve essere "generico" per mille produttori diversi; è cucito addosso al sistema operativo.

### 4. La "necessità" di hardware pompato (TRISTE REALTÀ)

L'affermazione *"meglio avere 12GB di RAM e il SoC potente che lo stretto necessario"* è la conclusione logica (e cinica) più corretta del post.
In un mondo ideale, il software dovrebbe essere leggero. Nel mondo reale, siccome il software è pesante e mal ottimizzato, l'unico modo che l'utente ha per non avere un telefono che scatta dopo 6 mesi è comprare potenza bruta in eccesso. È una "tassa sull'inefficienza" che paghiamo ai produttori.



### In sintesi: ha ragione o torto?

L'Anon ha ragione nel merito filosofico e pratico: lo smartphone moderno è una macchina incredibile castrata da software pigro.

Tuttavia, esagera nel demonizzare Android come sistema "scritto male" a prescindere: Android è un miracolo di ingegneria se pensi che deve girare su diecimila configurazioni diverse, mentre iOS gioca in casa. La colpa non è tanto del kernel di Android, quanto del fatto che il mercato accetta (e finanzia) app scritte in framework cross-platform pesantissimi pur di risparmiare sui costi di sviluppo.

Per aspera ad astra, ma nel frattempo meglio tenersi i 12GB di RAM, perché i programmatori non smetteranno di usare framework pesanti domani mattina.

Ti interessa approfondire come funzionano i diversi strati di astrazione che rendono le app così pesanti rispetto al software "nativo" di una volta?



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