>In amore, dire sì a qualcuno significa offrirgli alcuni pezzi di sé di cui non si gode affatto in prima persona. E lui li trova buoni. È come un rigattiere assurdo che arrossirebbe di bramosia visitando la cantina e la soffitta: >– Posso prendere tutto? >– Sì, sì. Tutto. Così mi libero. >Incredulo, si serve, e immagina di derubarvi.
OP, non devi aprire fili ma scrivere queste parole nel tuo modulo CESPA. Quando hai finito, consegnalo al tuo psicoterapeuta al prossimo incontro stabilito, così saprai se è necessario anche un trattamento farmacologico alla tua condizione attuale. Grazie.
>>233534 >L'unica storia d'amore che mi tocca ha luogo tra un'anatra zoppa e un cane con tre zampe, entrambi scalzi, orribili, infangati, inseparabili. Questa coppia è molto lontana da Tristano e Isotta: evoca piuttosto Bouvard e Pécuchet. Il cane e l'anatra rinuncerebbero a sbranarsi, dopo un assurdo tentativo.
>>233546 >Certe donne si fanno indecentemente un vanto di amare. (Un cordon-bleu mi ha persino detto: «Io, cucino con il cuore.») Il verbo "amare" cola dalle loro labbra come una menorragia. Eppure, amare è semplice quanto odiare: basta avere occhi e orecchie. Un uomo, una bestia lo fanno in silenzio. Senza dubbio queste donne ripetono continuamente che amano perché non possono farlo: centripete.
>>233552 OP, non devi aprire fili ma scrivere queste parole nel tuo modulo CESPA. Quando hai finito, consegnalo al tuo psicoterapeuta al prossimo incontro stabilito, così saprai se è necessario anche un trattamento farmacologico alla tua condizione attuale. Grazie.
>>233521 Ribadisco: OP, non devi aprire fili ma scrivere queste parole nel tuo modulo CESPA. Quando hai finito, consegnalo al tuo psicoterapeuta al prossimo incontro stabilito, così saprai se è necessario anche un trattamento farmacologico alla tua condizione attuale. Grazie.