Nelle città italiane dovrebbero fare parcheggi multipiano per ovviare al problema, invece no tirano su solo centri commerciali e palazzi di lusso, poi i posteggi autorimessa sono gestiti da stranieri con tariffe arbitrarie altissime tipo 7€ l’ora e gli devi lasciare auto e chiavi perché poi te la spostano per metterci le altre e per rovistarci dentro…comunque in linea di massima a Milano l’auto non serve a niente a meno che non sei in periferia, dentro ti muovi con i mezzi e ci metti 1/3 del tempo perché con la metropolitana bastano 15 minuti e sei in duomo da qualsiasi punto se non devi fare cambi di linea.
Farei come il Giappone, ovvero che chi ha un’automobile, cioè come requisito per comprarla, deve dimostrare di avere uno spazio privato per posteggiarla (box, posto auto condominio, rimessa), altrimenti si attacca al cazzo e va ad abitare altrove, in strada ci devono essere solo parcheggi per i mezzi che veicolano merci e servizi, al massimo quelli del car sharing e ovviamente i parcheggi multipiano con tariffe calmierate, interamente automatizzati, per chi viene in auto, ma giustamente devono essere solo vicino a zone importanti tipo dove c’è ospedale e quindi ha senso che la gente usi l’auto per andare lì. Per il resto ci sono gli spostapoveri che funzionano bene e presto saranno guidati da nord africani d’importazione, quindi c’è il bonus dell’esperienza che arricchisce culturalmente il milanese.
Fattobuffo: tra depopolazione, autoproduzione energetica a pannelli solari e fine del lavoro burocratico tramite IA le città potrebbero nion esistere più e tutta la gente finir in campagna o nei boschi con le città ridotte a ghettiprigione per i poveri. Come già adesso.
Esistono solo due motivi per vivere in una grande città: 1. sfoggiare ricchezza 2. avere la sede di lavoro letteralmente a 10 minuti da casa
tutto il resto è relativo. c'hai la sede a grottarossa ma abiti a mostacciano "ma me piglio er raccordo!" e certo, son comunque 90+90 minuti di auto al giorno, al netto di ingorghi. però poi puoi scrivere su fb "abito a roma, lavoro a roma". 'sto ceppo!
>>229241 Mah, una volta era esattamente così. Non ti guardavano nemmeno in faccia. Poi accettavano quiete quiete il matrimonio combinato. Ti guardavano in faccia, arrossendo, al momento del matrimonio. La sera, prima notte di nozze, perdevano tutte le inibizioni e si scatenavano: "finalmente ho un uomo tutto mio!!"