/h/ - Hentai

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 No.49

Allora, faccio sta prova sia per capire quanto è popolata /h/ e sia per capire se adminiello approva questo genere di cose su /h/ senza voler forzargli troppo la mano (nel caso perdonami se lo vedi come un voler vedere a tutti i costi dove sono i confini tra le boards). Quindi nel caso chiedo scusa agli anon e all'admin (nel caso si va di wipe).

Paraculate a parte, mi son reso conto che dal 2012 ad oggi, l'unica serie manga che ho effettivamente completata e JoJo parte 4 (di cui dopo ho rivenduto tutti i volumetti per pagare le pizze a degli amici per il mio compleanno). Comunque la quarta parte di JoJo la reputo la più originale, che è un pochino una puttanata da dire dato che il concetto di stand si evolve col passare delle parti assieme ai modi di pensare dei protagonisti, ma col senno di poi sebbene dalla parte 5 in poi me le son viste per sentito dire, eccezion fatta per la 8 che ho letto la parte 4 è quella che secondo me riesce a combinare i soliti elementi della serie con momenti di slice of life anche se con una stana leggerezza rispetto ai soliti canoni. E niente, anon che ne pensa di JoJo?

 No.50

JoJo era letteralmente una merda.

Ai primi anni '90 c'era il MangaZine della Granata Press che si affannava a pubblicare merdate "di moda". La Granata era sulla via del fallimento e pertanto i fondatori della rivista si fecero ammaliare dalla Star Comics a pubblicare un clone che si sforzava di sembrar brillante e moderno (Kappa Magazine) e si affannava a pubblicare merdate "sconosciute" come JoJo ma che (almeno teoricamente) erano di gran successo in Giappone.

Entrambe le riviste inseguivano sottilmente le opportunità di pubblicare scene di nudo, perché probabilmente erano segaioli e perché probabilmente avevano capito che si stava per sdoganare l'idea del "se compro fumetti porno mi criticano, ma se compro manga simil-porno posso dire di essere un Estimatore Nerd Geek Otaku dai gusti sopraffini esotici orientali e intelliggggenti" (i primi numeri di Kappa contenevano parecchie allusioni pedofile). Nel giro di pochi anni Kappa non riuscì mai a sfondare, visto che il bacino d'utenza si riduceva sempre di più. Finì per andare puntualmente e ignominiosamente a rotoli.

Comunque, i primi due episodi di JoJo pubblicati da Kappa furono una tale merda che vennero (giustamente) subissati subito di lettere critiche (all'epoca non c'erano le email, si mandava proprio per lettera cartacea) e quindi lo spostarono su Action, sperando disperatamente di far nascere la moda del collezionismo (che all'epoca la gente comprava religiosamente due copie di ogni scorreggia della Bonelli, una da leggere e una da conservare intonsa per il futuro della posterità). "Fàmo dumila e cinquecento lire!" "Ma no, che laggente pure tremila ce spende, anzi, se so' collezionisti pure de più!" Prezzo di copertina: 3300, quello di una pizza quattro stagioni.

Il bello è che la loro fretta di far soldi li portò a pubblicare alla cieca robette che in Giappone avevano avuto un successo effimero (dovuto al fatto che nei primi due episodi c'era azione e sesso, tipico vizietto dei mangaka nipponici, per poi trascinare stancamente la storiella fino a quando l'editore dice che quella merda non si vende più).

La collezione di Kappa che ho ereditato (insieme ad altre merdate di dubbio gusto) l'ho venduta su ebay per pagarmi un discreto numero di serate pizza & birra, tutte regolarmente completate cagando il giorno dopo. I Kappa Boys erano come quegli animatori dilettanti di feste per bimbiminkia, cioè autoreferenziali, avidi di attenzionismo, pieni di sé, poco professionali. Le traduzioni erano fatte un po' col culo (evidentemente ci lavoravano una o due persone al massimo) e per giunta raramente dagli originali jap (credevano di esser furbi a comprare i diritti in Giappone e le versioni amerikane già tradotte).

Solo molti anni più tardi - e solo perché i media continuavano a trasmettere "cartoni animati" con l'idea che fossero roba per bimbiminkia - che il fenomeno anime-manga comincerà a sdoganarsi. Fu grazie a quella banda di segaioli che in Italia non decollò nulla.

 No.51

Ah, ovviamente fino ai primissimi anni 2000 "internet" era lenta e costosa.

 No.52

>>50
>>51
Grazie per aver condiviso questa retrospettiva sul manga in italia. Essendo un giovanotto del '98 mi son approcciato alla cultura nipponica troppo tardi, intorno i 14-15 anni, quindi i retroscena di quando c'era ancora la lira non li conosco proprio bene… Ho cominciato con roba becera che risponde al nome di One-piece che dopo il secondo tankobon m'aveva già stuccato e idem l'anime sebbene mi sia visto alcuni archi narrativi grazie a mediaset…

Ricordo che poco tempo dopo recuperai soul eater, beelzebbub e GTO come anime ed infine arrivai a JoJo le cui prime due parti (che poi da parte 1 a 3 dovrebbe essere un'unico filone) mi piacquero da morire e alla 3a con l'introduzione di stand cominciavo già a storcere il nasino e idem con la parte 4. Quest'ultima la completai a volumoni fisici perchè lo stile d'animazione di David Production cambiò totalmente e quindi decisi di investire il mio buono 18app nella parte 4. Come ho detto in OP dopo averla completata i miei gusti sono cambiati totalmente, mentre avevo gli amichetti che si guardavano i soliti isekai io mi recuperavo i volumi di bakuman, slam dunk, shonan junai gumi e addirittura sono arrivato a considerare classe di ferro (conosciuto come otokojuku) di cui per ora possiedo solo il primo volumetto e How Heavy Are the Dumbbells You Lift? anche questo ne ho solo il primo…

In epoca un pelino più recente ho recuperato Dorohedoro senza farmi scoraggiare troppo dalla critica media che lo reputava un disastro e senza dar troppo conto a chi invece lo elogiava e da almeno 10-15 giorni ho cominciato Naruto che devo di la verità, non ho capito perchè a 15-16 non mi piaceva mentre quasi 10 anni dopo me lo sto godendo tutto reputandolo uno shonen abbastanza onesto

Per il futuro credo di voler dare un pelino più di spazio anche al panorama occidentale partendo da qualcuno italiano, ma onestamente? Non saprei da chi cominciare e pensare di dover cominciare da un tex mi spiazza troppo…

 No.53

>>52
Non conosco gli altri, in quanto dopo aver consumato anime e manga traendone quasi sempre una sensazione di insipido e ripetitivo, mi limitavo solo alle serie di Noitamina (almeno metà delle quali tutto sommato di buona qualità).

Di Dorohedoro avevo letto avidamente il manga, deducendo che era l'autobiografia simbolica dell'autrice (i vari personaggi rappresentano aspetti del suo carattere, o del carattere dei suoi familiari), che parlava della propria insanità mentale e costruendo autisticamente uno scenario elaboratissimo (e una storia scarsina e banale). Ho anche il sospetto che l'autrice, oggi quarantaseienne, mi abbia risposto incazzatissima almeno una volta (sempre in inglese) per aver rivelato che c'è troppa autobiografia in quelle simbologie (non sto qui a ripetere, dovrei magari scriverci un libro), ed il giochetto evidentemente continua con ancor più depressione in Dai Dark.

Una serie di qualità la ritengo tale quando non è una bambinata, ha una storia coerente, non subisce allungamenti di brodo, ha una caratterizzazione realistica, un disegno che "ispira" (dunque non necessariamente dettagliatissimo), un ricorso minimo agli espedienti (colpi di scena, deus ex machina, nuovi personaggi, nuove situazioni…) e non ha bisogno di stuzzicare (nemmeno in modo subdolo) gli assetati di porno.

Purtroppo esistono troppe belle idee rovinate da scelte editoriali imbecilli (o dalla fretta di pubblicare). Di un anime scarico sempre e solo i primi due episodi, che sono già sufficienti a capire se la serie merita o no. Il primo episodio è sempre una "intro", il secondo consolida il quadro (storia e personaggi), dal terzo in poi… o è allungamento di brodo, o è la corretta evoluzione. E dai primi due episodi già si capisce se la storia sarà un allungamento di brodo oppure se tutto il setup scoppiettante non promette futuri episodi altrettanto scoppiettanti.

 No.54

>>53
>mi abbia risposto incazzatissima almeno una volta (sempre in inglese)

Mi stai dicendo che hai avuto un dialogo con la Hayashida? Elabora ti prego!

In ogni caso di dorohedoro non son stato quasi per nulla a farmi pippe mentali (senza offesa) su ciò che effettivamente l'autrice volesse comunicarmi di personale attraverso simbologie. L'ho preso direttamente per la storia che onestamente ho trovato piacevole (ma non perfetta) e per aspetti credo miei personali l'ho trovata molto ansiogena per me lettore, nel senso c'è una situazione x che io voglio sapere a tutti i costi come andrà a finire e nel mentre l'autore si prende lo spazio per raccontarti vicende semi-collegate o nel peggiore dei casi totalmente lontani al filone principale. Dorohedoro, secondo me, ci riesce alla stragrande senza nemmeno romperti le palle

>Purtroppo esistono troppe belle idee rovinate da scelte editoriali imbecilli

Potri benissimo farti l'esempio della saga di Cell di dragon ball Z dove Toriyama era schiavo degli editor che a loro volta erano schiavi del pubblico

>Di un anime scarico sempre e solo i primi due episodi

Non scarico ma al massimo vedo direttamente in streaming sui sitini, ma credo che la regola dei due episodi sia universale (pure con le serie tv normali) dato che chiunque conosca mi ha o sempre suggerito di vedere i primi due episodi di un qualcosa oppure mi ha sempre detto robe del tipo "Avevo iniziato Working!!! citato a cazzo grazie all'anon spammarolo su /b/ ma dopo il secondo episodio ho capito che non fa per me". Però ci può essere anche il caso che na roba ingrana dopo un tot d'episodi e li il problema diventa una cosa del tipo torneo del potere di DB super che, sebbene reputi super più merda di gt, il punto saliente nell'anime è il torneo del potere e ad arrivarci saranno circa 50 episodi di cosucce che reputo anti dragon ball ma vabbè

 No.55

>>54
Fu su 4chan/a/ e del tutto involontario. Non è un mistero che gran parte dei mangaka jap cazzeggi sulle imageboard anonime (senza strafare) a caccia di spunti, di elogi, e di motivi per incazzarsi (se ne accenna perfino in uno dei primi episodi di Genshiken, ma né Genshiken, né Shirobako, né altri "a tema" lo ammettono mai, evidentemente perché da quando secoli fa Pya e 2Ch hanno ceduto il passo a 4Chan, non c'è alcuna voglia di pubblicizzare le board estere; perfino Durarara!!, chiaramente ispirato a 4Chan e alle imageboard anonime, evita di indurre i lettori in tentazione). Come già detto, non posso essere del tutto sicuro che sia stata proprio Q a rispondermi o un cinquantenne esaurito cecoslovacco con sottotitoli in bulgaro. Però l'impressione fu netta, non era il solito "come diavolo fai a dedurlo" né la lezione cattedratica di qualche panciuto pelosone con le calze viola da programmatore, ma era specifica su alcuni punti apparentemente secondari.

Che poi i mangaka non si lascino influenzare dai lettori, è un must imposto da chi gli pubblica il materiale. Anzi, più i lettori vogliono che i due protagonisti trombino, e più i due non si troveranno mai a sfiorarsi: trattandosi di sesso, il cliente accontentato non lo rivedi più (era Kanojo Okarishimasu che perse metà dell'hype e dei lettori per aver dato a intendere nei primi capitoli che avevano già trombato? certe merdate si vendono solo agli shonen sumerini). Credo che la mia sia stata la fortuna del dilettante, perché non sono mai riuscito (né ho mai tentato troppo) di contattare gli autori di serie che mi sono piaciute (ma non ci provo solo perché non vorrei che mi rispondesse uno scanlator in crisi d'identità o una persona già ordinariamente subissata di complimenti, critiche e altre attenzioni).

Le falle di Dorohedoro sono tante (personaggi piatti come Noi e pure disegnati col culo, situazioni banali come En super mega capo indiscusso senza altri nemici, zero spiegazioni sul perché nel mondo degli umani si continuerebbe a figliare, lavorare, produrre, e le inconsistenze su diavoli e inferno, sempre più marcate verso la fine del manga), e quindi è inevitabile chiedersi il senso di certe cose. Certo, ha molti momenti in cui vuoi sapere come va a finire, ma questo per me non è l'equivalente di "storia coinvolgente", è solo segno che ha costruito scene e dialoghi tali da stuzzicarti la curiosità. Per coinvolgerti deve lasciarti da pensare, da riflettere, come Ghost in the Shell Stand Alone Complex, una roba che farei studiare letteralmente a scuola e pure agli aspiranti preti, metà dei quali andrebbe probabilmente in crisi.

Working è uno di quegli anime rilassanti, da tarda serata, ma poi per esigenze di mercato deve infilarci storiette d'amore aggiuntive a quella principale. Pensavo che Tonikaku Kawaii fosse dello stesso genere, invece è letteralmente un corso di educazione sentimentale e matrimoniale (e come al solito i primissimi episodi sono uno sballo, per poi ammosciarsi subito dopo).

 No.56

Non voglio fare il filosofo ma alcuni anime (come il Genshiken, sopra citato, o come Honey & Clover), fra le situazioni che rappresentano, ci sono delle vere lezioni di vita. Cioè riescono a insegnarti qualcosa che normalmente avresti appreso solo con l'esperienza (negativa) una volta "in campo".

Da questo punto di vista, nonostante un po' di linguaggio giovanilistico e situazioni volutamente esagerate, gli anime contengono come sottofondo formalità tutt'altro che secondarie (i personaggi si tolgono le scarpe entrando in casa, ubbidiscono ai superiori nel lavoro, si danno da fare a cucinare e lavare, ecc.), al punto che mi pare strano che ancor oggi accada che se una famiglia giapponese ti ospita e vedono spuntare dal tuo zaino dei manga onestissimi, ti disprezzino come se fosse stata frociopornografia. (Fatto realmente successo).

 No.57

>>55
>Per coinvolgerti deve lasciarti da pensare, da riflettere, come Ghost in the Shell Stand Alone Complex, una roba che farei studiare letteralmente a scuola e pure agli aspiranti preti, metà dei quali andrebbe probabilmente in crisi

Su questo sono d'accordo, però c'è un grosso MA in quanto bisogna tenere conto anche di un parametro che giustamente varia da lettore a lettore, e ti sto parlando dell'impegno nella lettura di un'opera. Partendo dal presupposto che anime e manga per la totalità delle persone sono un passatempo, per cui uno vuole magari rilassarsi e divertirsi isolandosi temporaneamente dalla monotonia della routine tra lavoro e studio. Ovviamente è un'attività che si fa attivamente ma con gradi diversi, magari c'è quello a cui piace guardare le scazzottate, a cui magari interessa il dramma e così via e possiamo dire che ci sono generi di anime e manga che uno legge/guarda senza troppe pretese con un grado di impegno medio/basso. Se però si inizia a proporre un Evangelion che è pieno di simbolismi che vengono detti senza essere realmente detti e soprattutto lascia agli spettatori la possibilità di speculare senza però giungere a ciò che effettivamente Anno intendeva comunicare, ovviamente il grado di impegno aumenta. Con questo non voglio dire che è sbagliato creare questo genere di opere che lasciano spazio alle interpretazione e speculazioni del pubblico, Evangelion ai tempi l'ho amato e odiato con EoE (e grazie a st'opera ho cominciato a lurkare anche i già morenti forum nell'annata 2015 leggendo vari topic a riguardo che trasudavano unto e apparecchi per denti da ogni pixel del mio LCD in 4:3) ma da spettatore poteva esser realizzato un pelino meglio la narrativa sebbene certe cose facciano parte dell'ermetismo di Anno… Ad oggi un'ottimo equilibrio di questo genere ancora non l'ho trovato

 No.58

File: 1705100196448.jpg (301.68 KB, 870x1248, cast.jpg)

opporcaloca di quellavaccamaiala.
scelta del cast veramente pessimissima.

 No.59

>>58
L'anime di netflics me lo son visto doppiato in ita (e devo dirlo, non mi è dispiaciuto quanto il doppiaggio italiano di naruto, dio cane non si può sentire!). Belle pure l'animazione 3d mista a rotoscopio. Comunque non ricordo come si chiami, ma il doppiatore di En non è la prima volta che lo vedo…

 No.60

boh ho letto l'inizio di yoyoso ed era un plagio di "les miserables" dove il tizio disannelato non era a waterllo ma sotto una carrozza scassata, poi fotte sega

 No.61

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LOL

 No.62

>>61
Era inevitabile. Dovevano solo trovare i soldi per finanziarla, ce ne hanno messo di tempo.
La prima stagione è stata decisamente (e inutilmente) fedele al manga, e quindi la seconda sappiamo già fino a che punto del manga arriverà. E dunque anche la seconda sembrerà una storia tagliata a metà.

BTW sto leggendo con sempre meno entusiasmo Dai Dark, che conferma le mie ipotesi sull'autrice (mentalmente malata, autisticamente ossessionata).
In sintesi, trama inesistente con spot episodici, personaggi ad cazzum (per lo più riciclati da Dorohedoro: l'alieno è Nikaido, il protagonista è Risu, l'astronave è il cane di En ridisegnato come porcello, ecc.), lo scenario è caotico e cupo, il target di lettori sembra il tipico ritardato a caccia di gore e teschi. Se non me l'avessero detto, avrei giurato che era un manga amatoriale non porno.
E poi un intero episodio solo per parlare di una ricetta. La signora (sempreché sia nata con cromosomi XX) è davvero un caso irrecuperabile.

Ora, costruire una storia non è complicatissimo. Devi solo inventarne un "capitolo zero" in cui sfacciatamente spieghi lo scenario, i segreti, il blabbering pseudoscientifico, e presenti i personaggi presenti e futuri. Il capitolo zero non va pubblicato (se non insieme al cofanetto superlusso con tutti i numeri della serie: "inedito capitolo zero!"), al limite lo usi come recap quando stai per concludere la serie. Così, fin dal capitolo 1 puoi inserire rimandi e allusioni velate, senza dare l'impressione, ogni 2-3 capitoli, di star inventando la cazzatina della settimana di allungamento brodo. (Sì, anche Q ha il vizietto di inserire personaggi che verranno ammazzati nel giro di poche pagine e oggetti che verranno contestualmente distrutti).

Mannaggina, ho da anni in testa diverse storie costruibili per bene (con una loro logica, uno scenario accattivante e soprattutto coerente fino alla fine, protagonisti che crescono, capiscono, sbagliano, apprendono, e nessun colpo di scema). Dovrei cimentarmi col Word a scrivere una dettagliata sceneggiatura da fumettare, ma mi manca il mangaka disposto a disegnarla ubbidendo ciecamente al mio script.



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